Read La volpe meccanica by Mariolina Venezia Online

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Una donna racconta di sé. E della passione bruciante per un uomo più giovane di lei, che finalmente lascia il segno in un’esistenza grigia, imprigionata in un matrimonio deciso a sangue freddo. Descrive nei dettagli i loro incontri, i baci, i più riposti segreti della loro intimità. Lasciando sullo sfondo lo scenario in cui si svolge la storia, ripercorre la sua vita e leUna donna racconta di sé. E della passione bruciante per un uomo più giovane di lei, che finalmente lascia il segno in un’esistenza grigia, imprigionata in un matrimonio deciso a sangue freddo. Descrive nei dettagli i loro incontri, i baci, i più riposti segreti della loro intimità. Lasciando sullo sfondo lo scenario in cui si svolge la storia, ripercorre la sua vita e le sue molte ombre alla ricerca del punto di non ritorno. Voleva fare l’attrice, un tempo, e ne avrebbe avuto tutti i numeri, se non fosse intervenuta a sbarrarle la strada un’inesorabile vocazione al fallimento. Testimoni o complici, la seguiamo nei labirinti della sua mente, attraverso le ambigue proiezioni dell’arte e dell’amore. Assistiamo come dal buco della serratura a giochi erotici sempre più mozzafiato, in uno sconcertante thriller dei sentimenti, all’inseguimento di una verità che trascende i fatti e diventa un’indagine esistenziale. Ma il giovane commissario incaricato di risolvere il caso nel quale la protagonista si trova coinvolta arriverà a conclusioni inattese. Mariolina Venezia costruisce un noir dal ritmo incalzante, con una scrittura precisa come una lama che seziona eventi e caratteri riducendoli all’osso, in un tango freddo e appassionato di amore e morte....

Title : La volpe meccanica
Author :
Rating :
ISBN : 9788845276897
Format Type : Hardcover
Number of Pages : 96 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

La volpe meccanica Reviews

  • Antonietta Mirra
    2019-02-26 19:49

    La volpe meccanica è un piccolo romanzo impostato come se fosse una pièce teatrale, attraverso un monologo costituito da frasi brevi e ad effetto che fin dall’inizio mettono bene in guardia il lettore rispetto ad una storia che non risparmia emozioni e diversi fraintendimenti.La protagonista è una donna che racconta di sé con una lucidità spesso straziante ma anche con una tranquillità allarmante, una pacatezza che non si sposa sempre bene con i tumulti interiori che vive da quando incontra Andrea, il fratellastro del marito, che da un giorno ad un altro si piazza, da nullafacente, nella loro casa.La speranza che fosse possibile sottrarsi, sfuggire. Quando avrò raggiunto sufficiente padronanza dei miei mezzi, entrerò nella pelle di un personaggio che non sono io e resterò lì dentro per sempre. Al sicuro.Il marito è un noto scrittore di teatro, tutto preso dalla sua arte e dal suo genio. È evidente, fin dalle prime battute che lei non lo ami, che ci stia insieme forse per abitudine o per comodità o forse perché il loro incontro è stato dettato proprio dal teatro, essendo la protagonista, un’aspirante attrice la cui carriera è stata ahimè una delusione.La donna, con grande dimestichezza e una determinazione rara, parla di sé e del suo stato vegetativo a livello sentimentale prima dell’arrivo di Andrea.La sua vita da donna sposata cambia totalmente quando questo ragazzo entra nella sua esistenza e la seduce, in modo involontario, con la sua aria scanzonata, la sua presenza che è quasi un’assenza perché lui c’è ma è come se non ci fosse, in quanto sembra fregarsene totalmente dei rumori, dell’ansia e del da farsi tipico di chi vive una vita piena di impegni e di costrizioni.Quello che mi piaceva di Andrea è che non sembrava avere né un passato, né un futuro. Era sempre terribilmente presente, anche quando non agiva, cioè quasi sempre.Insomma, Andrea le trasmette sin da subito quel desiderio di libertà, di essere come lui, al di fuori del tempo e dello spazio, senza alcuna responsabilità, un devoto massimo al cibo e all’inerzia, uno che non si fa problemi e che non pone domande, uno la cui esistenza sembra davvero un’illusione.La protagonista è alla ricerca di una sconfitta, come se fosse avvolta da una depressione impalpabile e purulenta, che senza darle atto di accorgersene, la sta consumando dall’interno mentre esteticamente è sempre ed indubbiamente una bella donna. Cerca la sconfitta perché è convinta che prima o poi ad essa sia destinata, ed inizia proprio ad architettarla quando si lascia andare nelle braccia del suo giovane cognato.(...)CONTINUA A LEGGERE SUL BLOG L'AMICA DEI LIBRI DI ANTONIETTA MIRRAhttp://amicadeilibri.blogspot.com/201...

  • Artemisia
    2019-03-03 12:50

    Questo breve (brevissimo, considerato i margini ampi e comodi dell’impostazione tipografica) racconto di Mariolina Venezia è un tradimento: con una meticolosità invincibile qualunque promessa di originalità del titolo viene infranta, a favore di una narrazione scialba e senza personalità. Una trama incerta per una penna confusa, quasi estranea a una scrittrice che con un tratto straordinario aveva dipinto la sua Lucania mitica e fuori dal tempo di Mille anni che sto qui (Einaudi, 2007).Presentato come un noir, La volpe meccanica è la storia di una donna senza desideri, persa nel grigiore di un’esistenza fatta di regole e consuetudini piatte. La sua vita coniugale è l’inizio di una prigionia statica e la conferma della sua vocazione al fallimento; proprio il mestiere di suo marito, scrittore con uno stabile successo alle spalle, sembra sancire tra loro la regola antica dell’ubi maior minor cessat.A interrompere questa lenta processione di giorni arriva Andrea, fratellastro di suo marito. Andrea è giovane, disperato e preda di una fame senza riguardi, che si riversa indistintamente sia sulla dispensa della cucina che sulla donna di suo fratello. Buona parte del racconto è un susseguirsi di giochi sessuali descritti con pochezza e senza nessun velo di erotismo o partecipazione che, sottolineo ancora, poco si confanno alla scrittrice. 
Il racconto si conclude all’ombra di un binomio così sfruttato da essere liso: amore e morte portano i due amanti non all’omicidio del marito, perverso spettatore dei loro incontri, ma a un amplesso feroce e senza spiegazioni. La protagonista uccide il cognato in una scena degna di un video snuff, ma nemmeno questo darà una svolta alla sua vita: protetta dalla reputazione del marito e dall’assenza di prove, i suoi giorni torneranno ad essere quelli di sempre, pieni di epifanie fallite e momenti di riscatto abortiti.C’è un passo che è, forse, il nucleo dell’intero racconto e che esprime bene la natura della sua protagonista: “Come una volpe meccanica, usando mille astuzie nel tentativo di abbandonare il tracciato, io non feci altro, anche quella volta, che assecondare l’inerzia del mio meccanismo”.Pieno di potenzialità, il titolo avrebbe potuto dare luogo a un racconto intelligente, riconfermando una scrittrice di talento: diventa invece testimone non solo di un’occasione mancata, ma specialmente di una potenzialità perduta. Il noir non appartiene a Mariolina Venezia, né tantomeno ai suoi lettori che, con tanta passione, avevano abitato la sua Lucania emotiva.

  • Stambergadinchiostro
    2019-03-11 12:31

    Questo romanzo breve o racconto lungo è narrato in prima persona. A raccontarci la vicenda infatti è la protagonista, la moglie di uno sceneggiatore teatrale, piuttosto annoiata e che un giorno, quando suo marito ospita il fratellastro a casa, si riscopre per quello che non era più stata: una donna dai feroci istinti. Non si sente in colpa a tradire suo marito con il fratello, pensa solo a colmare il vuoto che ha portato la scelta di sposare un uomo che non amava e che nonostante tutto le è sempre rimasto accanto. La donna di Mariolina Venezia è una senza pudore che per soddisfare la sua eccitazione, a momenti, la ostenta davanti agli occhi del marito. Questo gioco le piace, soprattutto perché il suo amante sa come appagarla, in tutti i sensi e il fatto che lui sia un perfetto estraneo e che non sappia niente della sua vita, lo rende tremendamente eccitante. A tal punto da diventare un’ossessione. Quello che le fa provare è reale. E come accade di solito, a rovinare ogni cosa, sono i sentimenti. Lei si innamora e smette di recitare la parte della donna sessualmente insoddisfatta, vuole costruire qualcosa con quel Andrea, si immagina già un futuro. Povera sciocca, se solo avesse saputo in che guaio stava per cacciarsi, non credo che avrebbe cambiato ugualmente le sue scelte.Continua a leggere: http://stambergadinchiostro.altervist...

  • Antonella Montesanti
    2019-03-17 12:48

    Tutto quello che riesco a scrivere e' no comment.Si vuole far passare per noir un librucolo di livello bassissimo , sia per i contenuti che per la scrittura. Altra brutta copia di un giornaletto porno. Delusa e amareggiata non riesco quasi ad avere più fiducia nella lettura

  • GONZA
    2019-02-23 20:44

    Di solito Mariolina Venezia mi piace di piú, non so se perché forse durava troppo poco o se solo perché mi é sembrato che in qualche modo i protagonisti rimanessero vaghi (ma magari lo ha fatto apposta) questo breve libro mi é sembrato incompiuto.

  • Michela
    2019-02-25 14:45

    Della svolta erotico-sado-maso di Mariolina Venezia facevo volentieri a meno...