Read Ascolta il mio cuore by Bianca Pitzorno Online

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Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza, e quando ogni giorno di scuola si trasforma in un giorno di battaglia, potete credere che in IV D ne succedono davvero di tutti i colori! Ma non solo di guerra si parla in questo romanzo: ci troverete amori e tradimenti, zii e tartarughe miracolose, scheletri e motociclette, generali austriaci e fantasmi, prodottiQuando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza, e quando ogni giorno di scuola si trasforma in un giorno di battaglia, potete credere che in IV D ne succedono davvero di tutti i colori! Ma non solo di guerra si parla in questo romanzo: ci troverete amori e tradimenti, zii e tartarughe miracolose, scheletri e motociclette, generali austriaci e fantasmi, prodotti di bellezza corrosivi e pantere di velluto, bambine lettrici di fotoromanzi e orfanelle alla guida di predoni del deserto. Un intero anno scolastico vissuto intensamente, senza sprecare neppure un minuto. Settantatré capitoli da leggere tutti d'un fiato, oppure da centellinare uno per uno come altrettante puntate di un'allegra e irriverente telenovela....

Title : Ascolta il mio cuore
Author :
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ISBN : 9788804444978
Format Type : Paperback
Number of Pages : 177 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Ascolta il mio cuore Reviews

  • Malacorda
    2019-01-23 23:03

    Da qualche parte avevo letto recensioni molto positive, un romanzo per piccoli adatto anche ai grandi. Leggo l'introduzione e inizio a leccarmi i baffi, mi aspettavo una via di mezzo tra Pennac e "Il maestro magro" di G.A. Stella. E invece mi ha deluso, è tutta un'altra cosa. Un misto di realtà e immaginazione che però non funziona: i dettagli reali non sono per nulla realistici, la parte fantasiosa manca del tutto di fantasia, le situazioni grottesche non fanno né sorridere e tantomeno riflettere, non è spassoso per un adulto ma nemmeno educativo per un ragazzo. Insomma, queste bambine di otto anni nel 1950 prendono iniziative, parlano e si atteggiano come undicenni del ventunesimo secolo... non ci trovo il senso

  • Panssj
    2019-02-04 20:52

    Il miglior libro scritto da questa autrice, che riesce a ricreare perfettamente la realtà quotidiana del secondo dopoguerra filtrata attraverso lo sguardo arguto di una bambina. La collocazione temporale non è limitante; si può apprezzare la storia anche senza aver vissuto direttamente quell'epoca, e ricordare con un pò di nostalgia quando anche noi eravamo in grado di guardare al mondo con gli occhi innocenti di un bambino.

  • Giulia
    2019-01-17 01:50

    In una sfida letteraria che mi ero lanciata tra le tante voci c'era: "un libro della tua infanzia". Non sono molti i libri che mi hanno colpita quando ero bambina, avevo poi l'abitudine a rileggere più e più volte quelli che mi erano piaciuti di più. Mi venne allora in mente che in quinta elementare la maestra c'aveva fatto leggere in classe Ascolta il Mio Cuore di Bianca Pitzorno. Un libro che avevo riletto subito dopo la lettura collettiva. Era un romanzo che avevo amato e non so come poi perduto. Decisi allora di ricomprarlo e rileggerlo 15 anni dopo per vedere se da adulta avrei potuto apprezzarlo ugualmente, considerando il fatto che la trama ormai non me la ricordavo assolutamente più. A destra i banchi erano equamente divisi fra quelle che Prisca e Rosalba avevano battezzato "Gattemorte" e "Leccapiedi", sempre impegnate, senza distinzione, a formare gruppi e gruppetti rivali, a darsi delle arie, a rompere i segreti, a fare la spia. Tutte, tranne la terribile Sveva Lopez del Rio, che era troppo superba per ricorrere a questi espedienti, ma in compenso era violenta e prepotente, e sedeva in primo banco insieme a Emilia Damiani, che era la sua vittima e aveva sempre le braccia blu per i pizzichi e le gomitate. La bancata di sinistra che non era così omogenea e non aveva capi riconosciuti, di solito si manteneva neutrale ed era perciò rinominata la "Conigliera". Ma nei momenti più accesi della guerra si schierava col centro. Non bisogna credere però che questo soccorso portasse un grande vantaggio alla bancata amica, perché quella di destra poteva contare all'occorrenza su un'alleata ancora più potente nella persona della maestra ingannata dal comportamento subdolo delle Gattemorte e delle Leccapiedi.La recensione continua qui: http://diariodiunacamionistaperbene.b...

  • Marti
    2019-01-26 01:03

    Il mio libro preferito, amatissimo e indimenticabile... Ricordo di come leggendolo parlava di me e allo stesso tempo mi apriva nuovi mondi; non ho mai pi�� letto un altro romanzo cos��. E' stato realmente importante nella mia vita.Certo avevo otto anni, gli incontri devono anche avvenire al momento giusto!

  • Alice Andreoli
    2019-02-05 21:39

    Il libro che mi ha definitivamente avvicinato alla scrittura, il libro che mi ha ispirata e mi ha dato coraggio. Il libro della mia infanzia e non solo. Lo leggo e lo rileggo ininterrottamente e ogni volta riscopro cosa belle, nuove, vere.

  • Georgiana 1792
    2019-01-28 20:55

    Ascolta il mio cuore è una sorta di rivisitazione di Cuore di Edmondo De Amicis in cui tutto è ribaltato, in cui ci sono buoni sentimenti, ma non necessariamente tutti gli adulti li provano, anzi. Siamo nella Sardegna degli anni '50, in una quarta elementare femminile. La maestra è il contrario del maestro Perboni di De Amicis, una vera e propria arpia (tant'è che, pur chiamandosi Argia Sforza, le sue alunne l'hanno soprannominata Arpia Sferza), tutta dolcezza e sottomissione con le bambine più ricche, e spietata e manesca con le due povere della classe che, suo malgrado, le sono state assegnate per forza, ma che lei fa di tutto per cacciare via, a suon di sospensioni, punizioni corporali e umiliazioni.Le tre bambine protagoniste - Prisca, Elisa e Rosalba - non sopportano le ingiustizie, e cercano di contrastare la maestra, magari facendo intervenire parenti e genitori, i quali, purtroppo, non credono alle bambine, oppure sono schierati dalla parte della maestra, perché è così che va il mondo per la borghesia benpensante degli anni '50. Ed è inutile cambiare, perché a loro, in fondo, le cose vanno bene così.La struttura è proprio uguale a quella di Cuore di De Amicis, scandita in mesi, in cui le bambine vivono la loro esperienza scolastica, per terminare con il racconto mensile, che è affidato a Prisca, quella tra le tre protagoniste che da grande vuole diventare scrittrice (dietro cui si nasconde probabilmente proprio Bianca Pitzorno). Il racconto - di solito un tema, ma Prisca scrive anche un divertentissimo problema complesso - riguarda quello che è accaduto nel mese di cui rappresenta la chiusura, e di solito non ha morale, o meglio, l'unica morale è rivolta all'ingiusta maestra Sforza, che, con un nome camuffato, fa sempre una brutta fine. O Prisca vorrebbe che la facesse. Un mese, infatti, il racconto/tema è sostituito da una lettera al direttore della scuola, in cui la bambina denuncia tutte le ingiustizie che la maestra Sforza ha effettuato in classe.Bianca Pitzorno ci mostra la sua scuola, quella in cui si muovono esseri umani, non personaggi idealizzati, pieni solo o di pregi o di difetti. Una vita in cui non tutto è o bianco o nero, ma pieno di sfumature di grigio e anche di tanti colori vivaci, ma anche smorti. Questo romanzo mi ha ricordato molto anche Boy di Roald Dahl, un libro in cui, raccontando le proprie esperienze, l'autore ci fa comprendere quali siano stati gli spunti che lo hanno incoraggiato a scrivere certi libri in cui, spesso, i bambini si trovano in balia di adulti cattivi, che vengono alla fine giustamente puniti. Perché persone come Argia Sforza - o meglio, Arpia Sferza - segnano i bambini e influenzano le loro vite...

  • Rita
    2019-01-28 21:03

    ASCOLTA QUESTO LIBRO"Prisca si agitava sul banco come un'anguilla.- Ascolta il mio cuore! - bisbigliò afferrando la mano di Elisa e premendosela sul petto. - Sta per scoppiare. BUM BUM BUM. - Non farmi paura! - supplicò Elisa. Conosceva l'amica e sapeva che non era capace di resistere davanti alle ingiustizie."Letto da bambina, riletto da adulta, stessi effetti: una storia semplicissima ma capace di inglobarti totalmente, facendoti vedere la brutale realtà attraverso gli occhi carichi di innocenza e ironia di bambine che si trovano nella difficile situazione di capire come muoversi al suo interno.Mi ha ricordato di quando spulciavo la biblioteca della scuola alla ricerca di libri che potessero piacermi (anche all'epoca ero terribilmente selettiva)... E, quando mi imbattei in "Ascolta il mio cuore" capii subito che avrei, beh, dovuto ascoltarlo davvero. È di una tenerezza che il cuore te lo scioglie, destando in te il desiderio di ritornare alle elementari, i "bei tempi" che Elisa, Prisca e Rosalba non considerano ancora tali."- Prisca, te l'ho detto fin da quando hai cominciato ad andare all'asilo. Non voglio lamentele, non voglio accuse, non voglio pettegolezzi. Devi imparare a cavartela da sola. Andare a scuola serve anche per questo. “Lo sapevo!” pensò Prisca. “Dai grandi non bisogna mai aspettarsi niente.”"E adesso i grandi siamo noi...

  • Simona Bartolotta
    2019-02-05 22:00

    «Hai ascoltato il "Cuore" di De Amicis. Ora ascolta un po' il mio».Queste, le parole dell'autrice nella postfazione. Tra parentesi, trovo che il titolo sia molto poetico... "Ascolta il mio cuore"... Comunque, mettendo da parte le riflessioni Sul titolo, che però sono convinta sarebbero molto piaciute a Prisca (la piccola, grande scrittrice) posso solo dire che questo è un libro meraviglioso. Fresco, leggero, spontaneo... per bambini d'accordo, ma credo che possa essere letto anche dagli adulti, a condizione che siano disposti ad abbandonare il loro trono di distaccata indifferenza che così spesso dimostrano verso le cose "infantili", e tornare, almeno per un paio d'ore, a guardare il mondo con gli occhi di bambino... Consigliatissimo.

  • Soobie can't sleep at night
    2019-02-09 22:43

    Prisca era il nostro mito alle elementari. Mio e della mia ex migliore amica. Dovevo ancora compiere undici anni quando è uscito, ma l'ho divorato in pochi giorni.Non c'era solo la storia di Prisca e delle sue amiche. C'erano i racconti brevi che la stessa Prisca scriveva, le avventura dello zio di Elisa, delle compagne povere che la maestra non voleva perché rovinavano la classe perfetta. E ci sono i film e un bacio sul treno sul continente...Mi sa che proverò a riprenderlo in mano, ma ho paura di rovinare la magia.

  • Eleonora
    2019-01-23 21:50

    L'ho adorato! E' stato uno dei primissimi libri che mi ricordo di aver letto quando ero piccola.. E l'ho totalmente adorato!

  • Saretta
    2019-02-06 21:46

    Recensione su: http://wp.me/p3X6aw-UY

  • Dolceluna
    2019-01-23 02:57

    Una quarta elementare di bambine vivaci ma diligenti ed educatissime, del tipo che oggi non ci sono (quasi) più. Una maestra arcigna e severa, che sorride alle figlie di papà e ricorre alla bacchetta e alle punzioni corporali sulle alunne di povera famiglia, una maestra di quelle che ora, per fortuna, non ci sono più. La scuola italiana di vecchio stampo, del dopoguerra, così diversa da quella di oggi, nel bene e nel male. La rigidità, la disciplina, le marcate differenze di classe. Il sapore di quell'Italia così austera, a livello educativo e sociale, che oggi non c'è più. Il tutto narrato dalla penna di una bambina di 9 anni, Prisca Puntoni, un Gian Burrasca in gonnella, ironica, pungente, fantasiosa, sveglia e animata da un forte senso di giustizia e uguaglianza che le fa vivere con estrema sensibilità, amarezza, quasi dolore, le umiliazioni quotidiane che la maestra infligge alle sue compagne meno fortunate di lei. Tanto da chiedersi, con la fresca ingenuità di una bimba della sua età, perchè certe cose debbano accadere e pronta a studiare, con l'aiuto di due fedeli compagne, un piano di vendetta. Una fermezza morale che stupisce, per una ragazzina della sua età che vive in un'epoca smile, e che nelle ultime pagine verrà messa duramente alla prova...me lei ne uscirà a testa alta, cresciuta e pronta a vivere mille altre avventure. Insomma, in "Ascolta il mio cuore" si ride, ma è un riso metà puro, fine a se stesso, metà amaro. Oserei definirlo il nuovo "Cuore", che diverte e indigna lasciando dietro a sè una sottile striscia di nostalgia per un tempo a noi così distante. Questo libro ha attirato la mia attenzione dopo che ho letto diverse recensioni anobiane in cui si precisava che non è (solo) un libro per ragazzi, e anzi veniva decantato come uno dei libri più belli di sempre. Bianca Pitzorno l'avevo sentita nominare diverse volte, ma, per ragioni a me stessa oscure, l'avevo sempre ignorata. Ora scopro che è candidata al Premio Internazionale Andersen 2012, che ha scritto decine di romanzi e racconti e che è la più amata scrittrice italiana per l'infanzia. Beh, se tutti i suoi libri sono come questo, capaci di trattare in chiave anche ironica temi universali come il rispetto e l'uguaglianza, direi che il loro mondo, a dispetto della semplicità di scrittura, va ben al di là dell'infanzia. Sta solo a me scoprirlo!

  • Orchidea Fantasma
    2019-01-21 23:33

    Uno dei più bei ricordi legati alla lettura di quand'ero bambina, è legato al punto di Ascolta il mio cuore in cui Prisca scopre che l'uomo di cui da anni è innamorata si è fidanzato e sta per sposarsi, e non con una donna qualunque. La sua reazione è un grido di gioia, poiché le due persone che più adora al mondo si vogliono bene. È una vicenda del tutto marginale all'interno del libro, e poi quella era solo la sua prima impossibile cotta e non certo il grande amore, e poi lei era una ragazzina, e io stessa non ero che una ragazzina, eppure quel grido di gioia mi è rimasto nel cuore come se in quel momento avessi capito per la prima volta cosa vuol dire volere davvero bene a qualcuno.Dei libri che hanno accompagnato la mia infanzia è sicuramente quello a cui sono più legata. Letto, riletto, riletto ancora, e ancora, e ancora, e ancora. Letto così tante volte che per anni sono stata in grado di narrarne dei capitoli a memoria. Li raccontavo a mia madre, e lei si innamorò insieme a me di questo libro ironico, intelligente, divertente e appassionante.Sono certa che ancora oggi, me ne innamorerei di nuovo rileggendolo.

  • Chiara of Green Gables
    2019-01-30 22:53

    È strano tornare a scuola da grande. Ancor più strano è tornare in una 4 elementare nel 1950 con Prisca, Elisa e Rosalba.

  • Gaia Zappia
    2019-02-10 18:51

    Continua la mia ricerca e la mia passione verso i classici per ragazzi, dato che anche questo, già solo perché targato Bianca Pitzorno, possiamo indubbiamente considerarlo un classico. Prima d’iniziare la recensione ci tengo inoltre a sottolineare che il titolo, oltre a riferirsi al cuore di Prisca che batte forte contro le ingiustizie, è anche un accenno al Cuore di De Amicis. Qui la storia è raccontata dagli occhi di tre bambini e le vicende narrate traggono ispirazione dai ricordi dell’autrice. E a proposito di ricordi, ricordo chiaramente di averlo già letto alle elementari. Inspiegabilmente l’ho rimosso, ma per fortuna ho deciso di rileggerlo e ne sono rimasta completamente soddisfatta. “Ascolta il mio cuore” è un piccolo gioiellino perché racconta tanti aspetti di una trama apparentemente semplice. Non è solo scherzi e risate, come si potrebbe evincere dalla presentazione sul retro, ma è soprattutto vita vissuta. Una vita vissuta in un periodo storico lontano dal nostro, per alcuni aspetti diverso e per altri simili. Il personaggio della maestra, per esempio, è molto ambiguo: condanna le due alunne povere umiliandole davanti alla classe, mentre si dimostra dolce e comprensiva verso le bambine appartenenti alla classe borghese. C’è qualcosa in lei che però mi ha fatto provare un misto di pietà, quasi di compassione, nei suoi confronti. Probabilmente la sua mentalità, così come quella di altri personaggi che s’incontrano nel romanzo, è il frutto dell’epoca. Sono rimasta sconcertata anche di fronte alla violenza gratuita e fisica a cui Iolanda e Adelaide vengono ripetutamente sottoposte. Loro cercano di comportarsi come le altre, di essere accettate, e ciò che ottengono è appunto solo violenza. Tuttavia sono presenti anche personaggi positivi, come lo Zio Leopoldo e Ondina, che comprendono la necessità primaria dell’essere bambini. Come il Cuore di De Amicis, la storia è divisa per mesi e al termine di ciascuno è presente un racconto, qui opera di Prisca. Prisca nutre una vera e proprio passione per la scrittura e inventa storie come valvola di sfogo contro le ingiustizie. Spesso esilaranti, il mio preferito è Pensieri e riflessioni davanti al presepe. Los stile della Pitzorno è semplice, chiaro, scorrevole e coinvolgente. Mai banale, adatto ai bambini come agli adulti. Una bellissima lettura da scoprire sia da soli che insieme.

  • Sara
    2019-01-19 02:40

    Tre sono i criteri che uso per dare ad un libro il massimo dei voti:1) se me lo mangio come fosse un paninazzo del McDonald (sì, lo so, è una porcata ma mi piace, che ci devo fare?!)2) Se mi suscita emozioni3) Se, una volta finito, posso inserirlo nella lista dei libri che rileggerei.Ok, forse farà strano associare a questo libro 5 stelline piene come ad un libro di Hugo o di Dickens, ma questo libro, cari miei, rientra alla grande in ognuno dei tre criteri di cui sopra.In primo luogo, è sì un libro per ragazzi ma, diciamocelo, ci sono vari tipi di libri per ragazzi.Ce ne sono molti che, forse, più che ai teenager andrebbero fatti leggere agli adulti.In più, la Pitzorno è brava assai, ma davvero assai assai (lo so che è una ripetizione, ma qui ci vuole, eccome!).E, last but not least, mi ha fatto tornare in mente le mie elementari. Avevo anche io una "signorina Sforza" che in realtà si chiamava Elvira (che chissà perché è sempre stato un nome che odio) ed insegnava inglese fin dalla primina. Questa Elvira urlava sempre, sbatteva i banchi per farci paura e, una volta, ha tirato uno schiaffone ad una mia compagna solo perché si era attardata a togliere dal banco la custodia della melodica che avevamo usato nell'ora precedente.Come nel caso della signora Sforza del libro, anche da noi ci fu chi la difese (perché la divisione tra "Leccapiedi", "Maschiacci" e "Conigli" si può benissimo applicare a qualsiasi ambito della vita) ma fu prontamente allontanata nel momento stesso in cui superò il limite.Tornando ai motivi validi per leggere questo libro ve ne darò uno che vale per tutti: perché vi farà tornare, per qualche giorno, alla vostra infanzia e vi farà da copertina di Linus.

  • Elisabetta
    2019-01-29 02:55

    Mi sono avvicinata alla Pitzorno solo recentemente. Non la conoscevo e l'ho scoperta attraverso il suo libro per adulti "La vita sessuale dei nostri antenati: Spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi". Inutile nascondere che non è stata una piacevole scoperta, ma piuttosto noiosa.Sono però stata convinta a non lasciarmi influenzare da questa mia prima lettura e di tentare con un libro che ormai è diventato un classico della letteratura italiana "Ascolta il mio cuore".Questa ri-scoperta della Pitzorno è andata decisamente meglio.La storia di Prisca e delle sue amiche è particolare e risente tantissimo delle atmosfere del dopoguerra, pur comunque toccando gli argomenti quotidiani della vita delle bambine.Questa è la storia di un infanzia, molto differente da quella odierna, con sfumature "adulte" segno tipico di un periodo dove si doveva maturare in fretta e scegliere (o meglio subire) il proprio destino fin dalla IV elementare, ma anche caratterizzato dalla tipica ingenuità dei bambini dove i valori e le virtù sono semplici e limpide, come anche gli occhi di chi le osserva.E' stato davvero bello osservare Prisca e le sue amiche combattere le ingiustizie raffigurate e rappresentate dalla maestra Sforza.Uno stile semplice e scorrevole mi ha consentito di apprezzare al meglio le vicende di Prisca e i suoi racconti connotati da una grande fantasia.Un libro sicuramente da leggere.Avrei voluto conoscere la Pitzorno da bambina. Lo so, molti libri, anche se indirizzati ad un pubblico estremamente giovane, sono godibilissimi anche nell'età adulta, come questo, però sono certa che le avventure di Prisca e delle sue compagne assumono tutta un'altra sfumatura agli occhi di una bambina.

  • Daisy Honeywell
    2019-02-06 01:39

    Ho appena finito di leggere un altro libro di Bianca Pitzorno e anche quest'ultimo mi è piaciuto. Lo stile di Bianca è inconfondibile e con i suoi romanzi cerca sempre di dare dei messaggi giusti, cosa che apprezzo tantissimo.Come il solito, infatti, anche in questo libro tratta argomenti delicati.Le protagoniste sono due amiche, Prisca ed Elisa, sono opposte ma sono amiche per la pelle. Il libro si svolge negli anni '50 e ci fa vivere un intero anno scolastico.La maestra è la terribile signora Arpia Sferza, donna severa e disgustata dalle bambine povere.Le due giovani protagoniste, come il solito, sono intelligente e questo da un altro punto a favore a Bianca, che non scrive mai di perdenti ma cerca sempre di puntare sulla forza delle persone.E' un libro che consiglio sia a grandi che a piccoli.Ben scritto e super scorrevole.Ho dato tre stelline perché lo stile è semplice ( anche se giusto per il target di lettura) e perché è facile capire quali sono i vari misteri, quantomeno per un pubblico adulto.Tutto sommato è un nel libro che, negli anni, rileggerò.

  • Federica Maria
    2019-02-14 21:00

    Sicuramente il mio libro preferito, come poteva non esserlo? In questo romanzo ho trovato moltissimo dell'occhio fanciullino di Pascoli e ogni storia narrata da Sophie mi strappava un sorriso dalla bocca. È inevitabile innamorarsi anche dello stile morbido e accattivante di Bianca, sempre apportato nella giusta misura, senza cadere nella banalità, ma anzi delineando personaggi e situazioni in maniera chiara, pulita, semplice e geniuna."Ascolta il mio cuore" è la storia delle nostre nonne (forse di quelle più "giovani"), quelle degli anni 50-60 e una macchina del tempo che ci proietta in una Sardegna fatta di alti e bassi, specialmente tra i banchi di scuola. Consigliatissimo, da cinque stelle!

  • Aida Isayas
    2019-02-05 00:36

    ascolta il mio cuore e` un libro incredibile.e come l` autrice difficile da dimenticare.ti entra nella pelle e non ti lascia piu.l` ambientazione fa ricordare di come era un tempo prima di tutta questa tecnologia e come i bambini si divertivano con poco o nulla.per quanto siano passati un paio di anni.ricordo ancora quella magia e sensazione che mi ha portata indietro in quella classe insieme a Prisca.

  • So92
    2019-02-11 00:37

    3,5 stelle. Lettura piacevole effettuata a fine anno scolastico: ricordo di essermi immedesimata molto in Adelaide, la ragazza povera e disagiata costretta a lavorare. Mi piaceva far finta di essere lei e pensare a me e vale come alle due giovani protagoniste. Non saprei dare un giudizio molto obiettivo perché il libro mi è piaciuto molto in quest'ottica di creazione di un mondo fantastico, comunque ha suscitato forti e piacevoli emozioni.

  • Chibi
    2019-01-22 23:47

    Lo lessi quando ero forse in quinta elementare e me ne innamorai. Forse è stato perché l'autrice aveva il mio stesso nome, non so, forse perché Prisca era la ragazzina in cui riuscivo più a rispecchiarmi, ma è un libro che consiglio a tutti i "giovani".Bello, frizzante e con personaggi dinamici a cui NON PUOI non affezionarti.

  • Alessandro Margheriti
    2019-01-21 01:52

    Non solo la storia è assai divertente, educativa e piena di buoni sentimenti, ma è anche un interessante documento di quella che era la scuola negli anni Cinquanta. La maestra perfida, i Conigli, le Leccapiedi e i Maschiacci, e la piccola protagonista che vendica le ingiustizie scrivendo storie e poesie sono personaggi che non si dimenticano.

  • Aprilstar
    2019-01-18 21:01

    Il libro che mi ha avviato alla lettura vera, l'ho riletto a una ventina d'anni di distanza dalla prima volta e, come allora, l'ho amato immensamente.Ho riso tantissimo di fronte alla genialità di Prisca, mi sono arrabbiata ancora una volta con la maestra Arpia e, devo dire, un po' mi si è stretto il cuore per i ricordi bellissimi che ancora associo a questo libro.

  • Sara
    2019-01-19 20:41

    Bianca è fantasticaUna delle sue prime pubblicazioni. Adorabili acquerelli di cuore. In tutti i sensi, intendo. Anche quando si parla di spiriti coraggiosi e guidati da valori universali, come quelli dei bambini.

  • Parfesha
    2019-02-10 01:00

    Потрясающая детская книга, которая погружает тебя в совершенно другой, сказочный мир фантазий. В то же время этот мир реалистичный — все мы сталкивались с одной или несколькими подобными проблемами в школе. Ну, а вообще, мой отзыв прост: бесит меня эта училка :))

  • Diana L.
    2019-02-12 18:54

    Un bel libro che rimane impresso anche quando si è adulti, per cui non può mancare una ripresa in mano a distanza di tempo, anche solo per rinfrescarse la memoria o consigliarlo a nipoti e a figli. Anche dopo anni, la sua lettura continua a intenerire, a emozionare.

  • Tiffany
    2019-01-31 01:46

    My favourite book growing up

  • Giulia
    2019-01-30 19:56

    È un libro bellissimo! Bianca Pitzorno è una scrittrice che riuscirà sempre a farmi emozionare!

  • Irene
    2019-02-12 02:46

    Rileggere i libri dell'infanzia, che bellezza!