Read Sette piccoli sospetti by Christian Frascella Online

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Cos'hanno da confabulare sette ragazzini di dodici anni, in un angolo della piazzetta del paese? Semplice, stanno organizzando la rapina del secolo che cambierà per sempre le loro vite. "Di rapinatori della nostra età non s'è mai sentito", osserva Ranacci, il bastian contrario del gruppo. "È la sorpresa che sta dalla nostra, mica altro!", ribatte Billo, il capo. Per il resCos'hanno da confabulare sette ragazzini di dodici anni, in un angolo della piazzetta del paese? Semplice, stanno organizzando la rapina del secolo che cambierà per sempre le loro vite. "Di rapinatori della nostra età non s'è mai sentito", osserva Ranacci, il bastian contrario del gruppo. "È la sorpresa che sta dalla nostra, mica altro!", ribatte Billo, il capo. Per il resto, basta mettere il sonnifero nel caffè della guardia ed è fatta. In una primavera di fine anni Ottanta, il brancaleonesco progetto "criminale" del gruppo è però solo un assaggio, il primo lampo della tempesta annunciata da un sussurro che corre sulla bocca di tutti, da un pensiero che trova sbocco in una frase di paura: "È tornato il Messicano!". Nessuno sa perché fosse sparito nel nulla, anni prima, quando era il re della città e ogni traffico più o meno illecito passava per le sue mani. La fantasia dei sette ragazzini e dell'intero paese si accende e trema alla ricomparsa di questa figura leggendaria, l'Uomo Nero della cui esistenza i più giovani già iniziavano a dubitare, quasi fosse un'evanescente presenza partorita dal folclore locale. Sul filo dei desideri e delle paure inconsce dell'infanzia, questo romanzo trasforma in favola la piccola quotidianità e in mitologia le storie da bar di una provincia immaginaria, ancora per poco ingenua, mentre alle porte già bussa un'adolescenza nuova e misteriosa alla quale tutti, i bambini e il paese intero, dovranno cedere qualcosa....

Title : Sette piccoli sospetti
Author :
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ISBN : 9788864110912
Format Type : Paperback
Number of Pages : 347 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Sette piccoli sospetti Reviews

  • Orsodimondo
    2018-09-23 17:56

    IL PAESE DELLE CREATURE SELVAGGEPer le prime decine di pagine non m’interessava, non mi prendeva, mi sembrava manierato. E poi, invece, piano piano, sono stato catturato, letteralmente irretito, da questa banda di adorabili magnifici brocchi, che se ce ne fossero più di sette il mondo sarebbe un posto migliore.Frascella si prende il suo tempo, certo non lavora in sottrazione: ma va bene così – anzi, forse se ne vorrebbe di più, dispiace restare senza la compagnia di questi sette dodicenni. E del Messicano, che brilla di luce propria.Ci sono trovate divertenti, alcune geniali. C’è voglia di racconto. C’è una trama complessa, piena di snodi e passaggi, che sicuramente avrà richiesto più di una scaletta, e una stesura con procedimento quasi cinematografico. Chissà se è questo che qualcuno intende per libro studiato a tavolino?Certo che è un libro studiato, ragionato, pensato nei dettagli: meno male, altrimenti sarebbe una matassa senza capo né coda. Il tavolino forse era una scrivania, o un divano, o la panchina di un parco.Di tutte le vicende più o meno parallele, quella del giovane boxeur è la mia preferita: la telecronaca del padre di fronte a una replica del mitico match del ’74 a Kinshasa è un tuffo nell’epos, when we were kings. Ali bumayé, sei sempre il più grande, siagloria a te.L'aspetto che mi ha meno convinto di questo romanzo è l’ambientazione: un non identificato falso Centro Italia, dove la parlata napoletana di uno dei sette rallenta, risulta artificiosamente insistita.

  • Serena.. Sery-ously?
    2018-09-21 13:59

    Frascella, quando si è presentato sulla scena editoriale con "Mia sorella è una foca monaca" mi ha dato l'idea di essere un cretino totale e quindi ciaociao.Frascella ha poi avuto l'ardire di scrivere un secondo libro e non ho potuto più ignorarlo.. Ho mandato al macello le pedine sacrificabili e l'ho fatto leggere a mia madre, a cui di solito faccio leggere quello che è piaciuto a me per poi parlarne (in realtà inizio a tormentarla durante la lettura: "Dove sei arrivata?"; "Bello, vero?"; "Sei già arrivata al punto in cui...?"; "Ma non vai avanti?" e via dicendo :D).Responso: Carinissimo.E allora -dopo un anno- mi sono decisa a leggerlo e mi sono ricreduta.. magari ci scappa anche la lettura del suo primo libro, valà!Parto però dalle cose che non mi hanno convinto affatto: come prima cosa, i sette ragazzini non sembrano comportarsi come dodicenni.. ho fatto una gran fatica ad associare la loro giovane età con i loro pensieri/azioni.. Ma forse questo è un mio limite perché a 12 anni ero una rincoglionita rara e non faccio proprio testo, oltre al fatto che non ho la minima idea di cosa voglia dire crescere nelle condizioni in cui si trovano queste povere anime.. fatto sta che una sensazione di disagio mi ha accompagnato per tutta la lettura.Un'altra cosa un po' tanto nì è quanto l'intera vicenda sia improbabile. E non mi riferisco all'idea della rapina in sé.. Dico proprio in generale: tutto il romanzo e il pilastro su cui è costruito.. Non dico di più per non fare spoiler, ma l'elemento di disturbo c'è e si sente pure bene!!Questo mi porta alla terza cosa che per me è stata un po' un "Per me è no Maria": la prevedibilità della fine. Il deus ex machina che interviene. Ok, non sto leggendo Proust ed è un libro leggero d'evasione.. Ma il 'meh' finale m'è scappato lo stesso!Cosa ho ADORATO del romanzo: l'amicizia e la fratellanza dei sette giovanissimi protagonisti. Tanto tanto love. Inizialmente i venti sembravano soffiare da tutta altra parte, invece questi ragazzi così diversi da loro, con un mare di difficoltà personali con cui lottare.. Mi hanno commosso tantissimo, e anzi, sono forse riusciti ad insegnarmi anche qualcosa! Già solo per questo secondo me è un romanzo che merita!Ma merita anche perché in fondo, quando Frascella si impegna, è un romanzo intelligente e divertente; l'attesa per la rapina poi.. Impareggiabile!Portatevi al mare Frascella quest'anno, vi saprà tenere buona compagnia!!

  • Surymae
    2018-09-30 17:14

    Onore al merito, gente. Non è da tutti, dopo un primo romanzo andato molto bene e che ha vinto alcuni premi letterari, cercare di reinventarsi narrando una storia totalmente diversa dalla precedente. Pensiamoci un attimo. Quanti rimpasti letterari conosciamo? Sequel che non servivano a nessuno, romanzi diversi tra loro solo nel nome, ecc. Frascella avrebbe potuto farlo tranquillamente, e invece no. Onore al merito. Ma per reinventarsi bisogna avere le idee chiare. E' un po' come fare un viaggio: si deve sapere la destinazione, guardare qual è la strada più vantaggiosa, portarsi dietro le mappe necessarie/il navigatore sallitare. Ma Christian Frascella, per il viaggio "Sette piccoli sospetti" sembra aver consultato male le mappe, cambiando itinerario ad ogni curva senza aver bene idea di dove stesse andando. Alle primissime pagine, infatti, il romanzo sembrava la sceneggiatura di una di quelle vecchie commedie italiane, quelle che sembrano storie vere. Poi nel giro di un capitolo circa l'atmosfera diventa cupissima, come una di quelle fiction spazzatura recenti. Tutti e sette i protagonisti sono infatti sfortunatissimi, soprattutto con delle famiglie terribili. Uno ha il padre malato terminale, un altro non ce l'ha proprio, un altro ancora ha dei genitori poverissimi, quell'altro ha il problema opposto, eccetera. Da un lato è giusto, perchè così i ragazzi hanno una ragione valida per progettare la rapina alla banca. Però uno normale poteva essere incluso nel pacchetto senza problemi. Dopo le acque si complicano ancora di più, con l'aggiunta di un temutissimo delinquente, il Messicano. Perchè sia tanto temuto non viene mai mostrato per bene. Brutta cosa. Con questo quadro il libro procede tra momenti comici riuscitissimi, tipici dell'autore (da amante di anime e manga ho in particolare apprezzato la scena su Ken il Guerriero) a scene tragiche e noir decisamente meno funzionanti. Le due parti non si amalgamano mai, anzi più passa il tempo più le cose peggiorano. Molti colpi di scena sono telefonati, altri non si capisce se sono cose geniali o riempitivi senza senso. Non parliamo poi del finale, terribile nella parte thriller (seppure ci sia un buon plot twist) e ingiusto nell'obbligatorio happy end. Semplicemente un peccato. Diciamo un "come eravamo" che non è bianco, nero e nemmeno grigio. Eppure io so che Christian Frascella è in grado di fare molto meglio, come ha dimostrato nel suo libro di esordio (l'unico romanzo sugli adolescenti che abbia mai apprezzato). Onore al merito; almeno ci ha provato. Però non si può dire che ci sia riuscito.

  • Naima
    2018-10-17 17:12

    La piacevolissima scrittura dell'autore (ironica, leggera e diretta) ti accompagna tra le vite dei personaggi principali di questa storia. Sette ragazzini ben caratterizzati, con una vita tragica o comunque piuttosto complicata alle spalle... una vita che desiderano cambiare. Teneri, confusi, entusiasti, goffi, ritroviamo i personaggi catapultati in situazioni e prove diverse, ognuna delle quali apre una finestra sulla vita infantile (l���amicizia, lo sport come insegnamento di vita e speranza, la fede, l���amore, le sfide, il coraggio���). Inaspettatamente la trama �� tenera ma avvincente, piuttosto realistica ma piena di suspance e con diversi colpi di scena. Ci sono scene ���cinematografiche��� che resterebbero nella storia, come quella della maratona e dell���incontro di boxe di Lon��, che a me non sono dispiaciute affatto: mi �� venuto in mente ���Io non ho paura���!! Se proprio devo trovargli un difetto sta nel finale, dove il realismo barcolla parecchio in diversi punti e la figura del Messicano perde qualcosina���

  • Callie S.
    2018-10-11 15:10

    E il Libanese? Non lo invitiamo? Con questo romanzo ho avuto un rapporto di amore-odio tale che qualunque parere esprima nasce di per sé viziato. La polarità delle mie impressioni riflette, credo, la natura ibrida dell’opera, che ha del Bildungsroman, eppure scolora strada facendo, seminando input che, a mio avviso, non sono sempre sfruttati in modo adeguato.L’idea è molto (MOLTO) graziosa e, soprattutto nella prima parte, sollecita con facilità l’empatia del lettore. Poi ci si arena nell’esaltazione del Renegade del quartierino e il palloncino dell’interesse esplode senza gloria.Piacevole, ma non eccezionale.

  • Fleur Kock
    2018-10-02 15:08

    Het boek Zeven kleine criminelen van Christian Frascella gaat over zeven 12-jarige jongens die op een hoekje van het dorpsplein van Roccella een plan voor de overval van de eeuw beramen. Het plan komt van Billo, de leider van de groep. Hij legt zijn plan voor aan zijn vrienden Gorilla (eigenlijk Gorelli, maar hij roffelt vaak op zijn borst), Fostelli, Corda, Cecconi, Ranacci en Lonìca. Geen van de jongens heeft het makkelijk. Cecconi is straatarm, Billo heeft geen vader, de vader van Lonìca heeft kanker, Corda’s ouders zijn veeleisend, Ranacci’s vader gaat vreemd, Fostelli moet naar het seminarie en Gorilla wordt thuis mishandeld door zijn grote broer.,,Cecconi keek naar Gorilla’s blauwe plekken. ‘Klappen van Giuliano?’ ‘Ja’, was het gelaten antwoord. Hij was de enige aan wie Gorilla niet zijn gebruikelijke riedeltje over stoten en vallen opdiste. Misschien omdat alleen Cecconi in zijn ogen een nog rottiger leven had dan hij en echt geen lulverhalen verdiende.”Maar het zijn zeven jongens die van plan zijn om iets van hun leven te maken en uiteindelijk zijn ze ook vrienden voor het leven. Het plan van de overval is zowel hilarisch als gevaarlijk: ,,‘We leggen het aan met de serveerster uit het café, stoppen een slaappil in de koffie die bestemd is voor de beveiliger van de bank en we worden allemaal rijk!’ ’’. In het plan wordt met alles rekening gehouden, alleen kunnen ze niet voorzien wat er op het laatste moment nog gebeurt.,, Fostelli was de eerste die reageerde. ‘Weg hier, snel!’ En hij moest hen een voor een richting het pleintje ernaast duwen. ‘Kom op! Kom op! Kom op!’ Plotseling kregen ze haast, koortsachtige haast. Ze trokken kousen en bivakmutsen van hun hoofd en stopten die in de rugzakken, Gorilla haalde vlug twee geweren uit elkaar, gooide ze in de tas en barstte toen uit: ‘Kut, wat is er gebeurd, nou?! Kut, wat is er gebeurd?! Kut, wat is er gebeurd?’ ‘Ze zijn ons voor geweest,’ zei Billo terwijl hij de rugzakken dichtdeed. ‘Ze hebben ons plan gejat!’ ‘Nee!’ schreeuwde Ranacci. ‘Nee!’ ’’In het begin vond ik het boek nog wat lastig lezen: ik kon er moeilijk in komen en het las niet makkelijk weg. Maar na een tijdje kwam er toch een soort ritme in. De spanning steeg en de manier van schrijven begon ik te waarderen. Ik vind het heel mooi hoe het boek is geschreven, Frascella laat de levens van de zeven jongens op de achtergrond ook meespelen, waardoor het verhaal een soort ellendige lading krijgt die je niet direct opmerkt. Doordat die persoonlijke levens van de zeven verschillende jongens ook een rol spelen in het boek ga je beter begrijpen waarom de jongens sommige dingen doen en wat ze er mee denken te bereiken. Ik vind het onderwerp goed gekozen en het verhaal zit goed in elkaar. Er zitten veel grappige scenes in maar ook veel ontroerende elementen. Ik zou me goed in kunnen leven in de hoofdpersoon omdat het zeven 12-jarige jongens zijn en ik zelf ook 12 jaar ben. Het verhaal is zo geschreven dat het echt zou kunnen lijken, het verhaal is realistisch geschreven. Het boek Ik ben de sterkste is ook een bekend boek van Christian Frascella, het is bekroond met de Dioraphte Jongerenliteraruur Prijs 2011 en is verfilmd. Chistian Frascella is Italiaans en dit boek is vertaalt door Henrieke Herber.Het boek speelt zich ook af in Italië en het verhaal en de sfeer daarbij geeft je ook wel echt een gevoel alsof je zelf in een klein Italiaans dorpje zit. Het taalgebruik is niet heel moeilijk te begrijpen. Het taalgebruik is soms wat grof, er wordt soms gescholden. Het verhaal is ook prima te volgen. In het boek spreken ze elkaar meestal bij de achternaam aan, dat doen de zeven jongens onderling ook. Het boek heeft een gesloten einde. Ik vind het einde erg goed bedacht, ik had het helemaal niet aan zien komen. Al met al vond ik Zeven kleine criminelen van Christian Frascella een erg leuk boek.

  • Marianne Brouwer
    2018-10-01 14:07

    Dit verhaal bouwt zo grappig en door allerlei toevaligheden en omstandigheden op naar een overval door jongeren op de plaatselijke bank dat het eigenlijk heel logisch wordt. Snel en met humor geschreven.

  • Annelies Baudonck
    2018-10-15 13:08

    Een prachtig boek over vriendschap zoals alleen twaalfjarigen die kunnen ervaren. Ik weet niet wat het is tussen mij en Italiaanse auteurs, maar ze slagen er wonderwel in me steeds te raken met hun verhalen en personages.