Read L'Anonimo lombardo by Alberto Arbasino Online

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A una ‘prima’ della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica – Medea con la Callas, 10 dicembre 1953 – un giovane studente neoclassico e romantico (come Bellini e Leopardi) incontra di sorpresa l’Amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di Romanzo. Ma dietro le riverite ombre dell’Ingegner Gadda e dell’Abate Parini sono in agguato molteplici tentazA una ‘prima’ della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica – Medea con la Callas, 10 dicembre 1953 – un giovane studente neoclassico e romantico (come Bellini e Leopardi) incontra di sorpresa l’Amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di Romanzo. Ma dietro le riverite ombre dell’Ingegner Gadda e dell’Abate Parini sono in agguato molteplici tentazioni narrative: racconto epistolare, romanzo-saggio, romanzo del o nel romanzo, melodramma, confessione, opera buffa, un po’ di Poesia? Grande tradizione europea, o avanguardia sperimentale? Iper-letteratura sofisticatissi-ma, o libretto Kitsch per cantanti cult di scapestrati adolescenti? E come si procede col sex, nei profondi anni Cinquanta? Complessi, lamenti, qualità o quantità? Si riapre così, in una Milano-fantasma ricca di percorsi e avventure, un famoso conflitto fra gli ironici illuminismi dalla testa fredda e i romanticismi già decadenti col cuore impetuoso in mano. Spasimi erotici deliranti, e una passione letteraria assoluta; in un coro di centinaia d’autori che intervengono direttamente nella trama con sorprendenti citazioni illustri o ridicole....

Title : L'Anonimo lombardo
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ISBN : 9788845912191
Format Type : Paperback
Number of Pages : 205 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

L'Anonimo lombardo Reviews

  • Rosenkavalier
    2018-12-04 12:16

    Ma quante ne sa? Troppe. Ma quante ne so? Troppo poche.Letto per il mio gruppo di lettura. Arbasino scrive un romanzo rosa in forma epistolare e lo mescola ad un’altra corrispondenza, diretta a un amico? A un critico? A un editore? Si chiama Emilio, forse è un omaggio a Gadda.Il romanzo rosa è veramente rosa, ossia tende all’ovvio. Ho avuto la sensazione che la cosa fosse voluta dall’autore per sottolineare (anche con un minimo di sberleffo) il salto con la messe di dissertazioni, citazioni, riflessioni di cui il libro è, per il resto, disseminato. Sulla letteratura, sulla teoria letteraria, sulla musica classica, sul costume, sulla società italiana del tempo. Su tutto.In linea di principio, a me queste costruzioni metaletterarie così esibite lasciano freddo. Infatti, anche questa non mi ha né colpito, né incuriosito, né molto interessato di per sé.Ma il problema vero è che l’80% (a stare stretti) di questo universo di riferimenti e citazioni mi è del tutto estraneo. Un po’ per lacune mie, un po’ – credo – per la micro (o iper)-specializzazione del materiale di riferimento. Così, le molte cose interessanti sono rimaste inframmezzate da pagine di scarso interesse (per me) e ho avuto la netta sensazione di non poter cogliere il tessuto connettivo che le tiene assieme.Alla fine, una delle nostre amiche anobiane del gruppo (Claudia) ha colto bene l’effetto: è come essere a cena con un gruppo di persone che si racconta aneddoti di una festa divertentissima, a cui tu però (sfiga) non hai partecipato.Detto che la colpa di questo arrancare appresso a opere liriche, poesie francesi del 700, etc. è mia (non è colpa di Arbasino se è tanto colto), in tutta onestà ho avuto spesso la sensazione di un certo compiacimento.Altrettanto onestamente, non posso dare un’opinione fondata di questo libro, se non che, perlomeno, è corto e, se come me non sapete il francese, metà delle note e citazioni le salterete, abbreviando ancor di più il percorso verso l’uscita.

  • Theut
    2018-11-28 13:08

    Conoscevo Arbasino di nome, come membro del Gruppo '63: inquadrandolo in quel contesto, la sua "posizione" migliora. Ma L'Anonimo lombardo è comunque uno scritto troppo autocompiaciuto, pedante, lezioso.Non amo le persone/scrittori che hanno nel proprio ombelico il supremo punto di riferimento, che tediano il lettore con le loro luuuunghe digressioni metaletterarie e che non possono non inserire citazioni in lingue diverse (ok, bravo, sai le lingue, so what?).Quindi: noianoianoianoia, soprattutto perché il nostro sa ben scrivere. Bocciato senza rimedio L'Anonimo, da riconsiderare l'autore."E che tu ti senta defraudato come il pubblico che entra pagando al cinema per vedersi "quel" film, e gli rifilano invece i documentari in lode al governo". Visto che lo sai, agisci di conseguenza ;)

  • Alessandra
    2018-12-04 12:04

    Ho scoperto Arbasino grazie ad un esame universitario. Sinceramente, l'ho apprezzato molto nell'aspetto teorico ma questo libro (il primo di Arbasino che leggo) l'ho trovato pesante, poco scorrevole a causa delle molte, troppe, citazioni ed anche abbastanza pedante. Un romanzo epistolare che in realtà vuole essere una riflessione sulla questione del linguaggio nella letteratura italiana, sfociando così in una sorta di romanzo-saggio, ma di difficile comprensione per i tanti riferimenti letterari e culturali che spesso non vengono argomentati chiaramente. Non lo consiglierei come primo approccio allo scrittore.

  • Eric
    2018-11-18 06:15

    Di un'attualità sorprendente, ma la scrittura è troppo cerebrale.